Aumento disuguaglianze

Le disuguaglianze, in riferimento a ricchezza, sicurezza alimentare e assistenza sanitaria, stanno aumentando esponenzialmente.

In Italia le cause della povertà risalgono a differenze legate allo status, all’immigrazione e alla vecchiaia.

In questo scenario, sono i giovani a pagare il prezzo più alto, perchè spesso occupano posizioni di lavoro precario o non regolamentate, vivono in alloggi che non sono di loro proprietà e quindi si vedono costretti a pagare affitti altissimi o a rimanere in casa con i genitori, rinunciando così alla pianificazione familiare che genera di conseguenza un calo del tasso di natalità del Paese.

Il 70% dei care giver familiari è rappresentato da donne non occupate e che non ricevono alcun tipo di tutela, le cosiddette “invisibili”.

Individui provenienti da ambienti svantaggiati sono maggiormente esposti a rischi per la loro salute e possiedono un’attitudine scorretta nei confronti del cibo. Questo determina stili di vita poco sani, denutrizione e malnutrizione ma anche sovrappeso e obesità, dovuti alle erronee abitudini alimentari.

La comunità degli Stati ha approvato l’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile, i cui obiettivi principali mirano a porre fine alla povertà, a lottare contro l’ineguaglianza e allo sviluppo sociale ed economico.

In particolare, SMA si è impegnata nel proporre iniziative adeguate per porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare e migliorare la nutrizione ma anche assicurare la salute ed il benessere per tutte le età, fornire un’educazione di qualità ed inclusiva e raggiungere l’uguaglianza per emancipare tutte le donne.